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Cenni storici su New York

Cenni storici su New York

Storia di New York

In passato New York apparteneva agli olandesi. Nel 1614 una nave olandese della Compagnia olandese delle Indie occidentali salpò sull’isola di Manhattan a New York. La popolazione voleva tutelare il commercio di pellicce della compagnia nella Hudson Valley. La città fu così chiamata New Amsterdam nel 1625. Nel 1628 Peter Minuit comprò Manhattan dagli indiani in cambio di bigiotteria del valore di 60 fiorini. Nel 1664 New Amsterdam cadde nelle mani degli inglesi, che la chiamarono New York in onore del Duca di York. Nel 1673 gli olandesi si riappropriarono della città ma, subito dopo aver cambiato il nome in ‘New Orange’, passò definitivamente agli inglesi, con la pace di Westminster nel 1674.

Preistoria indiana e New Netherlands: 1613-1664

Gli indiani Lenni-Lenape di lingua algonchina sono gli abitanti originari dell’isola di Manhattan. Conobbero l’italiano Giovanni de Verranzano nel 1524, sulle canoe, il primo vero esploratore europeo a scoprire il Porto di New York. Giovanni da Verranzano chiamò il posto ‘Nouveau Angoulême’, in onore del re francese Francesco I per cui era al servizio. Sebbene Verranzano esplorò il Porto di New York, è stato confermato che non sia mai andato oltre il ponte che ora ha il suo nome, ma piuttosto che sia tornato indietro verso l’Atlantico. L’area fu esplorata completamente solo durante la spedizione di Henry Hudson, un inglese che lavorava per la Compagnia olandese delle Indie orientali. Hudson scoprì Manhattan l’11 Settembre del 1609 e procedette risalendo il fiume che ora ha il suo nome, lo Hudson, fino a quando arrivò nell’attuale capitale dello Stato di New York, Albany.

Nel 1614 una nave della Compagnia olandese delle Indie occidentali giunse sull’isola di Manhattan a New York. La popolazione voleva tutelare il commercio di pellicce della compagnia nella Hudson Valley. Fu così chiamata New Amsterdam nel 1625. Nel 1628 Peter Minuit comprò Manhattan dagli indiani in cambio di bigiotteria del valore di 60 fiorini. Nel 1653 fu costruito un muro di recinzione per proteggere la zona dagli indiani. La strada adiacente fu chiamata ‘WalStraat’ (Wall Street).

La Rivoluzione Inglese e Americana: 1665-1783

Questo periodo storico è iniziato con la conquista della New Amsterdam olandese e New Netherlands da parte degli inglesi nel 1664. Nel 1673 gli olandesi ripresero possesso della città, con Peter Stuyvesant come ultimo governatore. Poco dopo aver cambiato il nome in ‘New Orange’ la città passò nelle mani degli inglesi, con la pace di Westminster nel 1674, in cambio dell’attuale Suriname. Nel 1720 fu costruito il primo cantiere navale. La costruzione di navi, infatti, era a quei tempi una importante risorsa economica.

Dopo aver rinominato la città New York e con lo sviluppo della zona, iniziarono a nascere sentimenti di indipendenza, sebbene l’area fosse stata suddivisa tra i lealisti. L’attuale New York fu il luogo dove avvenne la Campagna di New York (1776), una serie di battaglie all’inizio della Guerra d’Indipendenza Americana. Dopo il successo di questa campagna, la città divenne il centro politico e militare delle operazioni inglesi nel Nord America. Nathan Hale, un soldato della Continental Army, fu impiccato a Manhattan dopo la battaglia di Long Island. Gli inglesi iniziarono così a rinchiudere i prigionieri di guerra americani in navi al Wall About Bay a Brooklyn. In queste navi-prigione persero la loro vita molti più americani per le condizioni di prigionia che in tutte le battaglie combattute durante la guerra. New York fu danneggiata ben due volte da incendi probabilmente dolosi durante l’occupazione inglese a cui seguì la Battaglia di Brooklyn all’inizio della Guerra d’Indipendenza Americana. Questa occupazione abbe fine il 25 Novembre del 1783. George Washington rietrò in città proprio il 25 Novembre mentre l’ultima truppa inglese stava lasciando gli Stati Uniti. Per circa un secolo questo giorno fu celebrato come ‘Evacuation Day’. Il Congresso si riunì a New York City per dare vita agli Articoli della Confederazione.

Indipendenza e arrivo degli Irlandesi: 1784-1854

New York City fu la prima capitale degli Stati Uniti nati il 13 Settembre del 1788 con la Convenzione di Philadelphia. Il 30 Aprile 1789 George Washington fu proclamato primo presidente degli Stati Uniti al Federal Hall di Wall Street. New York City è stata la capitale della giovane repubblica fino al 1790 quando questo onore passò a Philadelphia.

New York divenne un centro economico importante, prima come risultato di alcune azioni mirate da parte di Alexander Hamilton, il primo Segretario del Tesoro, poi grazie all’apertura del Canale Erie nel 1825. Dopo la Guerra Americana d’Indipendenza migliaia di persone si stabilirono in città, molti dei quali Yankees, americani con discendenti delle colonie inglesi. La popolazione crebbe così tanto che il numero di abitanti prima della guerra fu di gran lunga superato. I residenti appartenevano principalmente alla classe media, con un ceto elevato crescente, e il 95% erano di discendenza americana. New York divenne un centro importante per l’artigianato, mentre il settore bancario e commerciale divenne dominante negli Stati Uniti e fu così per un certo periodo. Nel 1800-1840 la città crebbe in prestigio e benessere e non avrebbe mai avuto una tale società se ci fossero stati solo cittadini nati in America.

New York era una società americana di protestanti appartenenti alla classe media consistente di brokers, membri della gilda, artigiani, artisti, commercianti, spedizionieri, rivenditori e lavoratori ben pagati che contribuirono alla nascita dello spirito repubblicano facendo parte come volontari del corpo dei vigili del fuoco, della milizia e di altre organizzazioni civili. Di colpo negli anni ‘40 del 1800, questa società fu sommersa da migliaia di irlandesi cattolici analfabeti e incompetenti che fuggivano dalla crisi agricola (la Grande Carestia Irlandese). Questo cambiamento sociale sconvolse New York. Visto che ai tempi mancava la burocrazia di oggi, le infrastrutture della città collassarono perché basate solo su una rete di volontari che condividevano le stesse idee. Questa rete quindi iniziò a porre attenzione alla necessità di proteggere i quartieri dove vivevano i cittadini americani dagli americani irlandesi. Gli irlandesi, a loro volta, si organizzarono in bande per proteggersi. Il tasso di criminalità crebbe quando i volontari di gruppi etnici iniziarono a scontrarsi per il controllo dei contributi comunali e del corpo dei vigili del fuoco, della polizia e la gestione degli impianti di rifiuti e dei servizi per l’igiene.
L’organizzazione politica Tammany Hall iniziò ad avere una certa influenza con il supporto degli immigrati irlandesi che portò all’elezione del primo sindaco Tammany, Fernando Wood nel 1854.

Tammany e il Consolidamento: 1855-1897

Questo periodo è iniziato con Fernando Wood come primo sindaco del Tammany Hall, che ha governato la città (primo mandato 1855-1857). Il Tammany Hall era una rete di supporto del Partito Democratico locale padroneggiato dal Roman Catholic Irish. Durante la prima metà del XIX secolo la città subì una grande trasformazione in seguito all’immigrazione irlandese. Grazie a una proposta idealistica di progettazione urbana (il Piano Commissari del 1811) che prevedeva la costruzione di una rete stradale sull’intera isola di Manhattan e l’apertura del Canale Erie (che collega il porto atlantico ai grandi mercati agricoli nel Midwest degli Stati Uniti e del Canada), New York City superò Filadelfia diventando la più grande città degli Stati Uniti nel 1835. I membri della vecchia aristocrazia di mercanti, che speravano nelle crescente richiesta di spazi all’aperto nella città, fecero pressione affinché si costruisse un parco al centro della città (Central Park). Nel 1857 fu organizzata una gara d’appalto. Central Park fu il primo parco paesaggistico in una città americana.

Durante la Guerra Civile Americana (1861-1865), i forti legami commerciali con il Sud, con la sua crescente popolazione di immigrati e il discontento per il servizio militare forzato, portò a simpatie per l’unione del nord o per la confederazione del sud, che condusse a delle rivolte contro l’arruolamento forzato, i Disordini di New York del 1863, una delle più grandi insurrezioni della storia degli Stati Uniti.

Dopo la Guerra Civile, il numero di immigrati provenienti dall’Europa crebbe spaventosamente. New York è stata la prima fermata di milioni di persone alla ricerca di migliori condizioni di vita negli Stati Uniti. La Statua della Libertà, eretta nel 1886, è un simbolo importante per questi immigrati così come per la democrazia. Gli immigrati europei e asiatici spesso vivevano con il proprio gruppo etnico in specifiche aree della città, cosa che portò alla nascita di quartieri come Chinatown, Little Italy e Little Germany. La nuova ondata di immigrati portò anche a ritiro sociale, alla diffusione di organizzazioni criminali dal Vecchio Continente che in breve tempo si infiltrarono nella politica locale già corrotta dei Tammany Hall. Ciò nonostante, l’industria statunitense traeva vantaggio dalla massa di immigrati con salari sempre più bassi e condizioni di vita terribili. Una città di case in affitto piene di lavoratori stranieri provenienti da dozzine di nazioni diverse, divenne presto il luogo di nascita di rivoluzioni, del sindacalismo e del racket. In risposta il ceto sociale più alto impiegò delle bande (crimine organizzato), esercitando un eccessivo controllo e una forte repressione per combattere i gruppi che si rifiutavano di conformarsi alle loro regole. Gruppi come il sindacato anti-capitalista Industrial Workers of the World (IWW), organizzazioni americane come l’American Protestant Association e i riformatori di qualsiasi colore furono violentemente soppressi, mentre i responsabili dei crimini che erano indipendenti semplicemente scomparvero.

Gli inizi del XX secolo: 1898-1945

Questo periodo è iniziato con la fusione di cinque distretti nel 1898. Manhattan e il Bronx costituivano una sola contea ma con due distretti diversi che furono poi uniti insieme ad altri tre distretti, il Queens, Brooklyn e Staten Island. Queste furono strappate dalle contee adiacenti per dar vita a un nuovo governo municipale originariamente chiamato ‘Greater New York’. Il distretto di Brooklyn divenne la città indipendente di Brooklyn, insieme a diverse municipalità nei Kings County che erano stati unitia Manhattan. Questa area era collegata a Manhattan attraverso il Ponte di Brooklyn; il Queens era composto della parte ovest di Queens County (con qualche sovrapposizione del Nassau County, fondato nel 1899) e Staten Island era invece composto da tutto il Richmond County. Tutte le amministrazioni (municipalità, città e contee) furono abolite. Nel 1914 la Legislatura dello Stato di New York decise che il Bronx fosse una sola contea, in questo modo le cinque contee coincidevano con i cinque distretti.

Placca Brown BuildingIl 15 Giugno 1904 più di 1,000 persone, soprattutto donne e bambini, dal quartiere Little Germany morirono sulla nave a vapore General Slocum in East River dopo aver preso fuoco e essersi arenata su North Brother Island. L’anno successivo il quartiere Little Germany fu abbandonato. Il 25 Marzo 1911 l’Incendio della fabbrica Triangle nel Greenwich Village uccise 146 vite. Entrambi gli episodi portarono a dei miglioramenti in termini di messa in sicurezza delle navi e degli edifici. La città fu unificata con lo sviluppo di nuove infrastrutture, inclusa la metropolitana nel 1904. L’aumento di nuovi immigrati europei portò ad altri cambiamenti sociali. Successivamente, negli anni ‘20 del 1900, ci fu un flusso migratorio di afroamericani proveniente dagli Stati del Sud, nota come la Grande Migrazione afroamericana. In questo stesso periodo fiorì il Rinascimento di Harlem come parte del boom economico durante il Proibizionismo durante il quale iniziò la costruzione dei grattacieli che oggi delineano il profilo di New York.

Per tutta la metà del XX secolo la città è stata un centro mondiale per l’industria, il commercio e i mezzi di comunicazione. Fu sviluppata la rete metropolitana di New York e le linee ferroviare della Stazione Grand Central fiorirono. Nel 1925 New York City era la città con la più grande popolazione al mondo battendo Londra.

La spirale dei cambiamenti che seguirono, e che portarono a un aumento del crimine e della povertà, fu interrotta dall’avvento della Prima Guerra Mondiale che interruppe le rotte commerciali. L’ ‘Immigration Restriction Acts’ che regolava l’immigrazione nel dopoguerra, insieme alla Grande Depressione che portò a un calo dell’offerta di lavoro, portò alla fine del regno dei baroni della ‘Gilded Age’.

Tra le due Guerre, l’elezione del sindaco riformista Fiorello LaGuardia portò alla sconfitta del Tammany Hall dopo ottanta anni di potere politico. La popolazione rimase stabile e le associazioni di sindacati raggiunsero importanti traguardi per la classe lavoratrice. Con LaGuardia al potere, l’amministrazione municipale subì una totale ristrutturazione. Sia prima che dopo la Seconda Guerra Mondiale il controverso commissario del parco Robert Moses risanò ampie aree della città con la costruzione di ponti, parchi e strade. Moses fu il più grande sostenitore dell’urbanismo moderno di cui l’automobile era il mezzo principale.

Malgrado gli effetti della Grande Depressione dopo il crollo della borsa del 1929, furono costruiti molti grattacieli negli anni ‘30, inclusi molti capolavori Art Deco che fanno parte ancora parte del profilo di New York.

Il Dopoguerra: 1946-1977

Con il ritorno dei veterani della Seconda Guerra Mondiale e degli immigrati dall’Europa ci fu un boom economico che portò allo sviluppo di grandi aree nella parte est del Queens. Nel 1951 la sede delle Nazioni Unite fu traferita da Flushing Meadows Park, Queens, alla zona est di Manhattan.

Negli anni ‘60 le idee dello sviluppatore e leader della città Robert Moses ebbero sempre meno consenso a favore invece delle vedute anti-rinnovamento urbano di Jane Jacobs. Dopo le proteste civili, il piano di sviluppare una superstrada lungo Lower Manhattan fu abbandonato. Come molte altre grandi città negli Stati Uniti, negli anni ‘60 New York fu sopraffatta dalle rivolte razziste, dalla migrazione urbana e dalla crisi industriale. Alla fine di Giugno del 1969 scoppiarono gli Stonewall Riots nel Greenwich Village. Una rivolta di omosessuali, soprattutto travestiti, stanchi di subire molestie da parte della polizia di New York. Questa rivolta fu la linea di demarcazione del movimento per i diritti dei gay. Alla fine di Luglio nacque il Fronte di Liberazione Gay a New York così come in altre città e università nello stesso anno. Esattamente un anno dopo ci fu la prima parata Gay Pride al mondo che si tenne tra il Greenwhich Village e Central Park.

Dagli anni ‘70 New York ha avuto la cattiva reputazione di essere stata un tempo una grande città oggi caduta nelle mani della criminalità. Nel 1975 la città riuscì solo ad evitare la bancarotta causata da una banca federale e dal debito con un piano di rientro della Municipal Assistance Corporation, capitanata da Felix Rohatyn. La città fu anche costretta a sottoporsi a rigorose revisioni finanziarie da parte di un’agenzia dello Stato di New York. Nel 1917 la città fu colpita da due disastri. New York fu tormentata da un serial killer David Berkowitz, noto come Son of Sam. Lo stesso anno un black out causò un’ondata di saccheggi e vandalismo (1616 negozi danneggiati, 1,037 incendi spenti e 3776 persone arrestate). Questi eventi portarono probabilmente all’elezione forzata di Mayor Ed Koch, che promise di far rinascere la città.

Periodo moderno: 1978-2001

Negli anni ‘80 Wall Street visse un periodo fiorente e la città riottenne il suo ruolo centrale nell’industria finanziaria. Il quartiere dei teatri intorno Broadway (che si era trasformato in un quartiere a luci rosse negli anni ‘60 e ‘70) fu rivalutato grazie al crescente turismo. Negli anni ‘90 la città celebrò il successo dell’industria finanziaria durante l’era di Internet. Questo fu uno dei fattori che ha causato un netto aumento del valore degli edifici commerciali e residenziali.
Dopo il 9/11 -ad oggi

New York City fu colpita da un attacco terroristico l’11 Settembre 2001 che uccise 3,000 persone quando due aerei colpirono il World Trade Center. Il mondo intero vide come le torri gemelle, alte 400 metri, collassarono in un cumulo di macerie sulle strade. Questo collasso costò la vita a molti volontari e soprattutto ai vigili del fuoco che provarono a raggiungere l’incendio attraverso le scale. Lower Manhattan fu colpita economicamente in seguito alla perdita di migliaia di persone impiegate al WTC e che erano clienti dei negozi e dei bar vicini. La Freedom Tower è stata completata nel 2014 e l’osservatorio One World aperto a maggio del 2015. L’edificio si trova giusto vicino Ground Zero. Gli attacchi sono stati un trauma per molti newyorkesi come si può immaginare essere un aereo che cade nel pieno centro della città.

Il 14 Agosto del 2003 New York City insieme agli altri otto Stati degli Stati Uniti e parti del Canada fu colpita dal più grande black out della storia del Nord America: il Northeast blackout del 2003. Le conseguenze del non funzionamento degli ascensori, del sistema metropolitano di New York, delle luci e dei semafori, dell’aria condizionata (la temperatura di quel giorno era di 33 gradi), e altri disservizi crearono una grande confusione che evidenziò la vulnerabilità di queste grandi città.

 

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